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	<title>Giuseppe Paternò</title>
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	<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 14:05:20 +0000</pubDate>
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		<title>Addendum al whitepaper &#8220;Proteggere i files sensibili con SE-Linux&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 13:59:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Computer]]></category>

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		<description><![CDATA[Un piccolo addendum al whitepaper &#8220;Proteggere i files sensibili con SE-Linux&#8221;.
Se vi ricordate, uno dei problemi principali era il fatto di non poter concedere attraverso sudo tutti i privilegi di root, perchè il super user poteva disabilitare le protezioni SE-Linux tramite il comando setenforce oppure disabilitare l&#8217;audit tramite il comando auditctl.
Dopo alcune prove, ho scoperto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un piccolo addendum al whitepaper <a href="http://www.gpaterno.com/2008/08/06/whitepaper-proteggere-i-files-sensibili-con-se-linux/">&#8220;Proteggere i files sensibili con SE-Linux&#8221;</a>.</p>
<p>Se vi ricordate, uno dei problemi principali era il fatto di non poter concedere attraverso sudo tutti i privilegi di root, perchè il super user poteva disabilitare le protezioni SE-Linux tramite il comando <em>setenforce</em> oppure disabilitare l&#8217;audit tramite il comando <em>auditctl</em>.</p>
<p>Dopo alcune prove, ho scoperto che posso proteggere <em>auditctl</em> e <em>setenforce</em> in una maniera analoga a come avevo protetto la directory dei documenti <em>/documents</em>, ovvero l&#8217;uso degli stessi MLS. Nel mio caso, ho creato un secondo livello MLS che ho chiamato <em>Serights</em> e l&#8217;ho inserito in <em>/etc/selinux/targeted/setrans.conf</em>:</p>
<pre>s0:c4=Serights</pre>
<p>Poi, tramite chcat, ho protetto i due comandi:</p>
<pre><span style="color: #000000;">chcat +Serights /usr/sbin/setenforce</span></pre>
<pre><span style="color: #000000;">chcat +Serights /sbin/auditctl</span></pre>
<p>Ho reso permanenti questi files ad un relabel inserendo nel file &#8220;docsecret.fc&#8221; le seguenti righe:</p>
<pre>/usr/sbin/setenforce        gen_context(system_u:object_r:sbin_t,s0,c4)</pre>
<pre>/sbin/auditctl              gen_context(system_u:object_r:auditctl_exec_t,s0,c4)</pre>
<p>Ho poi permesso ad un utente, es: l&#8217;utente <em>secofr</em> (=security officer), di poter abilitare/disabilitare selinux con:</p>
<pre>chcat -l +Serights secofr</pre>
<p>Ovviamente, sempre da quello descritto nel paper, l&#8217;utente secofr è stato aggiunto nel gruppo wheel. In questo modo solo collegandosi come secofr e poi facendo &#8220;su -&#8221; si potrà disabilitare selinux, oppure collegandosi a root da console.<br />
Tanto per essere un po&#8217; piu&#8217; paranoici &#8230; <img src='http://www.gpaterno.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Whitepaper &#8220;Proteggere i files sensibili con SE-Linux&#8221;</title>
		<link>http://www.gpaterno.com/2008/08/06/whitepaper-proteggere-i-files-sensibili-con-se-linux/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 09:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Computer]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi rilascio pubblicamente il whitepaper dal titolo Proteggere i files sensibili con SE-Linux.
Tratto dall&#8217;esperienza di un caso reale, il documento descrive come proteggere alcuni files sensibili (nel caso in questione dei PDF) da accessi non autorizzati utilizzando i sistemi ad accesso mandatorio (MAC) tipicamente utilizzati in ambienti militari.
La particolarità di questo documento è la metodolgia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-145" title="SELinux and pengiun" src="http://www.gpaterno.com/wp-content/uploads/2008/08/selinux2.gif" alt="" width="129" height="176" align="left" />Oggi rilascio pubblicamente il whitepaper dal titolo <em><a title="Proteggere i files sensibili con SE-Linux" href="/publications/2008/proteggere_files_sensibili_con_selinux.pdf">Proteggere i files sensibili con SE-Linux</a></em>.</p>
<p>Tratto dall&#8217;esperienza di un caso reale, il documento descrive come proteggere alcuni files sensibili (nel caso in questione dei PDF) da accessi non autorizzati utilizzando i sistemi ad accesso mandatorio (MAC) tipicamente utilizzati in ambienti militari.</p>
<p>La particolarità di questo documento è la metodolgia utilizzata in quanto i sistemi MAC sono tipicamente difficili da amministrare. Sono riuscito a trovare una formula per coniugare la necessità di riservatezza di files, proteggendoli anche dalle utenze di amministrazione, senza però introdurre troppe complicazioni di gestione. Un sistema protetto da SE-Linux è molto difficile da amministrare, ed è raro trovare competenze in questo ambito, ad esempio io sono l&#8217;unico in Europa per Red Hat. Attraverso la personalizzazione di SE-Linux e di alcune configurazioni del sistema operativo, sono riuscito ad ottenere un ottimo compromesso tra sicurezza/riservatezza e gestione.</p>
<p>Potete scaricarlo gratuitamente dalla sezione <a href="/pubblicazioni/">pubblicazioni</a>. L&#8217;annuncio ufficiale con la press release è disponibile <a href="/publications/2008/annuncio_whitepaper_selinux.txt">qui</a>.</p>
<p>Buona lettura e buone vacanze a tutti!</p>
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		<title>La nuova mascotte</title>
		<link>http://www.gpaterno.com/2008/08/06/la-nuova-mascotte/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 07:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Computer]]></category>

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		<description><![CDATA[Maria si è presentata a casa con un regalo per me: un adorabilissimo pupazzo della Trudi. Non è carino??
Dice che è perche -con me- c&#8217;è un &#8220;alieno&#8221; in casa: tutto nasce da quando -più di un anno fa- ho cominciato a fare gli esperimenti con VoIP e facevo le telefonate provando audio feedback e codecs. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gpaterno.com/wp-content/uploads/2008/08/prodottog_312.jpg"><img class="size-medium wp-image-136 alignleft" title="Marziano Trudi" src="http://www.gpaterno.com/wp-content/uploads/2008/08/prodottog_312.jpg" alt="Marziano Trudi" width="119" height="154" align="left" /></a>Maria si è presentata a casa con un regalo per me: un adorabilissimo pupazzo della Trudi. Non è carino??</p>
<p>Dice che è perche -con me- c&#8217;è un &#8220;alieno&#8221; in casa: tutto nasce da quando -più di un anno fa- ho cominciato a fare gli esperimenti con VoIP e facevo le telefonate provando audio feedback e codecs. In quel momento mi ha chiesto se cercavo gli alieni &#8230;. e allora me ne ha portato uno! Subito è diventata la mia mascotte!! Lo chiamo affettuosamente &#8220;Ciao Mondo&#8221; (ovvero &#8220;hello world&#8221;), perchè nelle varie telefonate VoIP rispondeva la voce di Asterisk con &#8220;Ciao Mondo&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gippa empowers Vodafone&#8217;s Internet Station</title>
		<link>http://www.gpaterno.com/2008/06/30/gippa-empowers-vodafones-internet-station/</link>
		<comments>http://www.gpaterno.com/2008/06/30/gippa-empowers-vodafones-internet-station/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 10:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Computer]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; con un pizzico di orgoglio che vi annuncio che la piattaforma ADSL+VoIP di Vodafone è entrata in produzione e ora commercializzata verso gli utenti finali.
Ho lavorato a questo progetto per quasi un anno, in cui ho studiato interamente l&#8217;architettura, la realizzazione, lo stress test e la messa in opera del back-end della centrale telefonica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gpaterno.com/wp-content/uploads/2008/06/vodafone_station.thumbnail.jpg" title="Vodafone Internet Station" alt="Vodafone Internet Station" align="left" />E&#8217; con un pizzico di orgoglio che vi annuncio che <a href="http://www.areaprivati.190.it/190/trilogy/jsp/programView.do?contentKey=35756&amp;pageTypeId=1073752848&amp;channelId=-536943558&amp;programId=536881957&amp;ty_key=pri_adsl_offerta_flat&amp;hp190=" target="_blank">la piattaforma ADSL+VoIP di Vodafone è entrata in produzione e ora commercializzata verso gli utenti finali</a>.</p>
<p>Ho lavorato a questo progetto per quasi un anno, in cui ho studiato interamente l&#8217;architettura, la realizzazione, lo stress test e la messa in opera del back-end della centrale telefonica, sia sul sito di test/integrazione che portandola in produzione a Roma.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;architettura LDAP ad altissime prestazioni acceduta da due principali &#8220;blocchi&#8221;: da un lato il customer care che carica le utenze telefoniche, dall&#8217;altro la Internet Station che si registra alla centrale telefonica via degli SBCs e va a richiedere le autorizzazioni e le informazioni sui sistemi LDAP. L&#8217;architettura è capac<a href="http://www.gpaterno.com/wp-content/uploads/2008/06/vodafone_produzione.jpg" title="Vodafone: entrata in esercizio"><img src="http://www.gpaterno.com/wp-content/uploads/2008/06/vodafone_produzione.thumbnail.jpg" title="Vodafone: entrata in esercizio" alt="Vodafone: entrata in esercizio" align="right" /></a>e di reggere 22.000 queries al secondo con un average service time di 14ms a singola richiesta.</p>
<p>La foto a lato è stata scattata il giorno della messa in esercizio della piattaforma VoIP di Vodafone nel sito di Roma, con Arialdo e Domenico.</p>
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		<title>Pubblicazione slides su smartcards</title>
		<link>http://www.gpaterno.com/2008/05/27/pubblicazione-slides-su-smartcards/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2008 10:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Computer]]></category>

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		<description><![CDATA[ Ho publicato le slides sulla mia ricerca dal titolo &#8220;Exploring Smartcards: an independent look to technologies and market&#8221;: si tratta di un overview del mercato e delle tecnologie inerenti alle smartcard per condividere con voi i risultati e le conclusioni che ne ho tratto.
Potete scaricare le slides qui, oppure scaricare le slides con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gpaterno.com/wp-content/uploads/2008/05/examplecac.jpg" style="border: 0px none ; margin: 0px 10px 0px 0px" alt="ExampleCAC" align="left" border="0" height="93" width="83" /> Ho publicato le slides sulla mia ricerca dal titolo &#8220;Exploring Smartcards: an independent look to technologies and market&#8221;: si tratta di un overview del mercato e delle tecnologie inerenti alle smartcard per condividere con voi i risultati e le conclusioni che ne ho tratto.</p>
<p>Potete scaricare le slides <a href="/publications/2008/Exploring_Smartcards.pdf" target="_blank">qui</a>, oppure scaricare le slides con le note <a href="/publications/2008/Exploring_Smartcards_with_notes.pdf" target="_blank">qui</a>. In alternativa, sono disponibili nella pagina <a href="/pubblicazioni/">Pubblicazioni</a>, nella sezione &#8220;Presentazioni ed interviste&#8221;</p>
<p>L&#8217;incontro fissato per il 13 Giugno verrà cancellato a causa dell&#8217;esiguo numero di persone, ma sono ben lieto di partecipare a vostri incontri e discuterne insieme i contenuti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Iniziato il passaggio al Siai 205</title>
		<link>http://www.gpaterno.com/2008/04/08/iniziato-il-passaggio-al-siai-205/</link>
		<comments>http://www.gpaterno.com/2008/04/08/iniziato-il-passaggio-al-siai-205/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 20:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Aeronautica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gpaterno.com/2008/04/08/iniziato-il-passaggio-al-siai-205/</guid>
		<description><![CDATA[ Ho iniziato il passaggio macchina sul Siai 205. E&#8217; un aereo molto stabile rispetto al Grob, di cui rimpiangerò (penso) solo i flaps elettrici e il DME. E&#8217; un po&#8217; un più complesso, bisognerà essere molto più veloci durante i controlli.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gpaterno.com/wp-content/uploads/2008/03/i-elpo.jpg" title="S205 I-ELPO"><img src="http://www.gpaterno.com/wp-content/uploads/2008/03/i-elpo.thumbnail.jpg" title="S205 I-ELPO" alt="S205 I-ELPO" align="left" border="0" hspace="5" vspace="5" /></a> Ho iniziato il passaggio macchina sul Siai 205. E&#8217; un aereo molto stabile rispetto al Grob, di cui rimpiangerò (penso) solo i flaps elettrici e il DME. E&#8217; un po&#8217; un più complesso, bisognerà essere molto più veloci durante i controlli.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Intervista su OneITSecurity</title>
		<link>http://www.gpaterno.com/2008/03/28/intervista-su-oneitsecurity/</link>
		<comments>http://www.gpaterno.com/2008/03/28/intervista-su-oneitsecurity/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 09:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Computer]]></category>

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		<description><![CDATA[Manilo Torquato mi ha intervistato sugli argomenti DogTag e FreeIPA di RedHat
Prendendo spunto dal recente rilascio del Red Hat Certificate System, abbiamo rivolto qualche domanda a Giuseppe Paternò (Gippa) architetto senior e referente sicurezza Emea di Red Hat sulle novità del “cappello rosso”: Project Dogtag e FreeIPA
L&#8217;intervista completa è disponibile qui.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oneitsecurity.it/autore/180/" target="_blank">Manilo Torquato</a> mi ha <a href="http://www.oneitsecurity.it/26/03/2008/intervista-a-giuseppe-paterno-su-dogtag-e-freeipa-di-red-hat/" target="_blank">intervistato</a> sugli argomenti <a href="http://pki.fedoraproject.org/wiki/PKI_Main_Page" target="_blank">DogTag</a> e <a href="http://www.freeipa.org/page/Main_Page" target="_blank">FreeIPA</a> di RedHat</p>
<blockquote><p>Prendendo spunto dal recente rilascio del <a href="http://www.oneopensource.it/25/03/2008/redhat-apre-i-sorgenti-del-suo-sistema-di-sicurezza/">Red Hat Certificate System</a>, abbiamo rivolto qualche domanda a Giuseppe Paternò (Gippa) architetto senior e referente sicurezza Emea di Red Hat sulle novità del “cappello rosso”: <strong>Project Dogtag</strong> e <strong>FreeIPA</strong></p></blockquote>
<p>L&#8217;intervista completa è disponibile <a href="http://www.oneitsecurity.it/26/03/2008/intervista-a-giuseppe-paterno-su-dogtag-e-freeipa-di-red-hat/" target="_blank">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Logon con smartcard</title>
		<link>http://www.gpaterno.com/2008/03/15/logon-con-smartcard/</link>
		<comments>http://www.gpaterno.com/2008/03/15/logon-con-smartcard/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 09:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Computer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gpaterno.com/2008/03/15/logon-con-smartcard/</guid>
		<description><![CDATA[
Ho completato i test sulle smartcard riuscendo a fare logon sul sistema con una smartcard e usando VPN, Mail e Web. Visto le crescenti esigenze di sicurezza delle aziende che curo, sentivo la necessità di capire la maturità del mercato ed esplorare le tecnologie attualmente disponibili. Sto attualmente rielaborando i risultati della ricerca e appena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gpaterno.com/wp-content/uploads/2008/03/smartcard_blue.thumbnail.png" title="Esempio di Smartcard" alt="Esempio di Smartcard" align="left" /></p>
<p>Ho completato i test sulle smartcard riuscendo a fare logon sul sistema con una smartcard e usando VPN, Mail e Web. Visto le crescenti esigenze di sicurezza delle aziende che curo, sentivo la necessità di capire la maturità del mercato ed esplorare le tecnologie attualmente disponibili. Sto attualmente rielaborando i risultati della ricerca e appena posso pubblicherò un whitepaper.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I miei ebook dichiarati &#8220;tra i 5 da non perdere&#8221;</title>
		<link>http://www.gpaterno.com/2008/03/03/i-miei-ebook-dichiarati-tra-i-5-da-non-perdere/</link>
		<comments>http://www.gpaterno.com/2008/03/03/i-miei-ebook-dichiarati-tra-i-5-da-non-perdere/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 12:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Computer]]></category>

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		<description><![CDATA[Un articolo apparso di recente sulla rivista on-line oneITsecurity  ha stilato la classifica dei &#8220;5 ebook sulla sicurezza da non perdere&#8220;. I miei due e-book &#8220;Sicurezza nelle Wireless LANs&#8221; e &#8220;Single Sign-On con Kerberos e LDAP&#8221; hanno vinto entrambi la medaglia di bronzo in questa specialissima classifica. Ringrazio pubblicamente Manilo Torquato che ha redatto l&#8217;elenco.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo apparso di recente sulla rivista on-line oneITsecurity  ha stilato la classifica dei &#8220;<a href="http://www.oneitsecurity.it/08/02/2008/sicurezza-5-ebook-gratis-ed-in-italiano-da-non-perdere/ ">5 ebook sulla sicurezza da non perdere</a>&#8220;. I miei due e-book &#8220;<a href="/pubblicazioni/sicurezza-nelle-wireless-lan/">Sicurezza nelle Wireless LANs</a>&#8221; e &#8220;<a href="http://www.gpaterno.com/pubblicazioni/single-sign-on-con-kerberos-e-ldap/">Single Sign-On con Kerberos e LDAP</a>&#8221; hanno vinto entrambi la medaglia di bronzo in questa specialissima classifica. Ringrazio pubblicamente Manilo Torquato che ha redatto l&#8217;elenco.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>World Wide Locators</title>
		<link>http://www.gpaterno.com/2008/02/23/world-wide-locators/</link>
		<comments>http://www.gpaterno.com/2008/02/23/world-wide-locators/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Feb 2008 19:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Radioamatore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gpaterno.com/2008/02/23/world-wide-locators/</guid>
		<description><![CDATA[Ho trovato un sito internet che, interagendo con Google Maps, è in grado di calcolare e visualizzare il World Wide Locator (WWL). Entrato in vigore il 1° gennaio 1985, sostituisce le funzioni di QRA Locator e di QTH Locator. Il WWL riassume in modo approssimativo le coordiante geografiche di una certa una determinata trasmittente.
http://f6fvy.free.fr/qthLocator/fullScreen.php
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato un sito internet che, interagendo con Google Maps, è in grado di calcolare e visualizzare il World Wide Locator (WWL). Entrato in vigore il 1° gennaio 1985, sostituisce le funzioni di QRA Locator e di QTH Locator. Il WWL riassume in modo approssimativo le coordiante geografiche di una certa una determinata trasmittente.</p>
<p><a href="http://f6fvy.free.fr/qthLocator/fullScreen.php" title="Find your QTH locator">http://f6fvy.free.fr/qthLocator/fullScreen.php</a></p>
]]></content:encoded>
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